Unhidden: la moda adattiva che non si nasconde più

Un uomo con un'espressione intensa e seria sfila su una passerella di moda, avanzando verso l'inquadratura. L'uomo mostra l'assenza della gamba destra e cammina sostenendosi con un paio di stampelle canadesi (da avambraccio) scure dal design moderno. Indossa un completo nero composto da pantaloncini e una felpa con il cappuccio sollevato sulla testa. Sul petto della felpa è stampata la scritta argentata in rilievo "NOT A BURDEN", disposta su due righe. Ai lati della passerella si intravede il pubblico seduto, sfocato sullo sfondo.

Durante un ricovero ospedaliero per la sua condizione, Victoria Jenkins ebbe modo di ascoltare la storia di una paziente oncologica. La donna le raccontò di essere costretta a spogliarsi completamente ogni volta che i medici dovevano accedere al suo port chemioterapico e che voleva solo sentirsi di nuovo una persona normale: i vestiti, le disse, avrebbero potuto restituirle qualcosa di sé. Da quella conversazione è nato un brand: Unhidden.

Inquadratura ravvicinata del busto di una persona che indossa un abito rosso del brand. Le mani, con una french manicure rossa, stanno aprendo una cerniera orizzontale rossa posizionata sull'addome. L'apertura rivela la pelle sottostante e si intravede il dispositivo medico con una finitura argentata olografica. Al polso è visibile un braccialetto d'oro sottile. Sfondo grigio chiaro.

Chi è Victoria Jenkins e cos’è Unhidden

Victoria Jenkins si è laureata all’Istituto Marangoni di Londra nel 2008 e ha lavorato come garment technologist per brand come AllSaints, Jack Wills, Primark, Tesco e Victoria Beckham. Quando nel 2012 è diventata disabile a causa di un’ulcera gastrica perforata, ha guardato l’industria della moda con occhi completamente diversi. I vestiti che aveva contribuito a progettare per anni non funzionavano più per lei e ha realizzato che nessuno stava davvero progettando per persone come lei.

Jenkins ha fondato Unhidden con un obiettivo chiaro: dimostrare che l’abbigliamento adattivo può essere bello, non solo funzionale. Un modo per restituire alle persone con disabilità e malattie croniche qualcosa che l’industria della moda aveva sempre ignorato — la possibilità di vestirsi come chiunque altro, senza compromessi.

Victoria Jenkins, bionda con occhiali da vista e rossetto rosso è seduta su una poltrona con rivestimento in tessuto testurizzato blu e crema, mentre sorride e tiene una tazzina da caffè bianca. Indossa un abito nero a maniche lunghe, collant neri e stivali neri alti fino al ginocchio. Alla sua destra, è posizionato un bastone da passeggio in plexiglass blu trasparente con dettagli intrecciati e una nappa. Lo sfondo mostra un interno accogliente con una scaffalatura di legno scuro illuminata contenente libri e una scultura di testa classica, e una grande finestra luminosa sulla destra. In primo piano a sinistra, un tavolino da caffè con una rivista patinata e un paio di occhiali da sole neri.

Il design adattivo: cosa significa in pratica

Unhidden disegna ogni pezzo con l’obiettivo di risolvere problemi reali e specifici, senza rinunciare all’estetica. Durante lo show alla London Fashion Week del febbraio 2023, Unhidden ha presentato 20 nuovi design pensati per rispondere alle necessità più diverse. La collezione offriva versioni in piedi e versioni in seduta degli stessi pantaloni, eliminando il tessuto in eccesso sul davanti del fianco e sul retro del ginocchio per garantire maggiore comfort a chi usa la sedia a rotelle e prevenire le piaghe da decubito. Alcuni top erano disponibili con aperture discrete alle braccia per facilitare l’accesso a chi porta un catetere o è in chemioterapia e radioterapia.

Il brand fa uso di tessuti deadstock e incorpora elementi come cinture in vita elasticizzate e cerniere di accesso nascoste. L’obiettivo è che le soluzioni adattive siano invisibili all’occhio, ma pienamente funzionali per chi le indossa.

Le collezioni e le collaborazioni

Il percorso del brand si legge tutto d’un fiato: ogni collezione aggiunge qualcosa, ogni collaborazione allarga il pubblico. Nel 2023 ha lanciato una capsule collection in collaborazione con Lucy & Yak, realizzata al 100% con tessuti deadstock, con le caratteristiche adattive di Unhidden integrate direttamente nei capi. Nel 2024 Jenkins ha collaborato con Primark per realizzare la prima collezione adattiva accessibile nel Regno Unito, un passo importante per portare l’adaptive fashion fuori dalla nicchia e renderla disponibile a un pubblico più ampio, a prezzi accessibili.

La collezione SS26, presentata alla London Fashion Week 2025, è stata descritta dalla stessa Jenkins come la più ampia mai realizzata: più commerciale delle precedenti, con l’aggiunta di stampe e colori. Tra i pezzi più tecnici figura un blazer asimmetrico con chiusure a pressione e un piccolo gancio interno, detto jigger bottom, che mantiene il blazer in posizione, con aperture al braccio progettate per essere invisibili pur restando pienamente accessibili.

Un primo piano sul petto di una donna nera, che indossa un reggiseno in pizzo nero. Le mani della donna allacciano una chiusura frontale con gancetto. Un tatuaggio lineare geometrico verticale è visibile sulla pelle tra i seni sopra la chiusura. I capelli ricci scuri sono visibili nella parte superiore dell'inquadratura. Sfondo grigio chiaro uniforme.
Inquadratura ravvicinata del busto di una donna bianca che indossa un reggiseno nero con apertura sul davanti. La mano destra è ritratta mentre manovra una chiusura frontale composta da inserti magnetici rettangolari neri lungo la linea centrale del petto. Nella parte inferiore dell'addome scoperto sono chiaramente visibili una cicatrice chirurgica lineare e un dispositivo medico a bottone per l'alimentazione. Lo sfondo è grigio chiaro e uniforme.

Alla London Fashion Week: una presenza storica

Unhidden è il primo brand di moda adattiva a sfilare nel calendario ufficiale della London Fashion Week — non come ospite, non come iniziativa speciale, ma come membro a pieno titolo del British Fashion Council. Allo show del 2025 la sfilata è stata aperta da un discorso sull’anniversario del Disability Discrimination Act del 1995, con la domanda “In trent’anni… quanto abbiamo davvero fatto?”. Tra i capi esposti, un top con la scritta “Not a Burden” realizzata in paillettes ricavate da blister di medicinali.

Victoria Jenkins: designer e attivista

Jenkins non è solo una designer: è diventata una voce del settore. Vogue l’ha inserita tra le 25 donne più influenti del Regno Unito, la Shaw Trust Disability Power 100 List la classifica come seconda persona con disabilità più influente nel paese. Ha tenuto due TED Talk, è apparsa su Dragon’s Den e ha presentato la serie Unique Boutique su Channel 4. È anche autrice di The Little Book of Ableism, una guida per chi vive con una disabilità — e per chi vuole capire cosa significa davvero.

Jenkins non chiede solo abiti migliori: vuole una nuova cultura del design che includa le persone disabili in ogni fase, dal concept alla campagna. Come dice lei stessa: “La rappresentazione senza funzionalità è solo facciata.”

Segui Unhidden su instagram @unhidden.uk e visita il sito del brand!

Fonti

Physiopod
Great British Life
Unhidden
Valuable 500
ISTITUTOMARANGONI
Bedford Independent

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